In caso di infortunio la risposta è R.I.C.E.

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Può capitare, nell'arco di una vita dedicata alla corsa, ma anche allo sport e all'esercizio fisico in generale, di incorrere in qualche piccolo infortunio. E' qualcosa che alla fine dobbiamo mettere in conto, prima o poi succede a tutti ! Quando ci alleniamo mettiamo alla prova il nostro corpo, lo stressiamo, lo stimoliamo e lo indirizziamo a fare sempre meglio.

E non c'è modo di stimolare il proprio corpo se non portandolo a fare in ogni allenamento qualcosa in più rispetto a quello che è ormai abituato a fare. Da questo si evince che alla fine, qualsiasi forma di esercizio fisico ha insita in sé una piccola dose di "rischio infortunio", intendendo per infortunio una contrattura, uno  stiramento, una distorsione o più in generale tutti i dolori muscolari ed articolari particolarmente intensi. La prima cosa che accade in queste situazioni è l'insorgere di una infiammazione dovuta all'accumulo di sangue, liquidi e specifiche sostanze chimiche ad azione locale. L'infiammazione è composta dai 5 ingredienti, che ognuno di noi ha “assaporato” almeno una volta nella vita:

1.  rubor - arrossamento; 

2.  tumor - gonfiore;

3.  calor - calore;

4.  dolor - dolore;

5.  functio laesa - inibizione della funzionalità dell'area colpita, particolarmente se si tratta di un'articolazione.

 

Ed è proprio a questo punto, quando insorgono i primi segni, che bisogna intervenire con il RICE.

Cos'è il R.I.C.E.?

E' un semplicissimo protocollo d'intervento, suggerito dalla Medicina dello Sport ed Ortopedica, per arginare la reazione infiammatoria in caso di infortunio ed evitare che essa prenda il sopravvento.  R.I.C.E. ovvero:

  • REST  (riposo)  -  bisogna mettere subito a riposo completo la parte in questione. In fondo il dolore non è altro che la strategia difensiva che adotta il nostro corpo per impedirci di fare ulteriori danni muovendoci.
  • ICE  (ghiaccio)  -  applicazione immediata di ghiaccio per periodi di 20-30 minuti ogni ora, per le successive 4 ore dal trauma. Il ghiaccio dovrà essere applicato in maniera uniforme e ricoprire un'ampia zona circostante l'area infiammata.
  • COMPRESSION  (compressione)  -  ovvero pressione dell'impacco di ghiaccio sulla parte infiammata e fasciatura negli intervalli tra un impacco e l'altro. La compressione, in un modo o nell'altro, deve comunque persistere per almeno le 24-48 ore successive all'infortunio.
  • ELEVATION  (elevazione)  -  si raccomanda di mantenere la parte infiammata in posizione alta rispetto al livello del cuore, così da favorire la circolazione ed evitare ulteriori accumuli di sangue.

Nella maggior parte dei casi l'applicazione del RICE è risolutiva. Se però entro 48 ore l'infiammazione e il dolore non accennano a diminuire allora è il caso di consultare un medico.I tempi di guarigione completa sono comunque molto variabili e dipendono dall'entità dell'infortunio e dalla propria capacità di ripresa. Possono bastare pochi giorni nel caso di una semplice contrattura o anche qualche settimana nel caso di stiramenti e distorsioni. Di solito è sufficiente ascoltare il proprio corpo ed utilizzare un po' di buon senso per capire quando è il caso di riprendere ad allenarsi.

Una volta che ci siamo completamenti ripresi dall'infortunio, non c'è motivo per non riprendere il proprio abituale allenamento, magari semplicemente con qualche accortezza in più.

L'errore più grande che si può fare è proprio quello di limitarsi troppo nei futuri allenamenti o addirittura smettere di allenarsi per paura.

Il corpo è fatto per essere usato, non bisogna avere paura di rischiare!

 

"La natura ci rende consapevoli dei nostri limiti soltanto quando possiamo superarli" [Pino Caruso]

 

Tratto da My Personal Trainer.