Cerreto Guidi è un comune facente parte della città metropolitana di Firenze. Si trova nelle vicinanze dei comuni di San MiniatoVinci, Empoli e a 7 km da Fucecchio.

Le origini medievali di Cerreto, luogo naturalmente fortificato, sono legate alla sua posizione strategica sul punto in cui la valle dell’Arno si allarga verso la pianura pisana, in uno snodo del percorso dei pellegrini e dei mercanti lungo la via Francigena (che passava poco lontano da Cerreto, lungo le pendici collinari sovrastanti la zona padulosa del Padule di Fucecchio). Si chiamava allora Cerreto in Greti. I greti erano quelli della collina scoscesa sul fiume, naturale difesa nei confronti della via fluviale e della pianura dell’Arno.

Nella cerchia muraria trecentesca si aprivano quattro porte, in corrispondenza di altrettanti assi viari: a sud-est la Porta Fiorentina (distrutta nel 1648); a sud-ovest la Porta a Vatignano non più esistente già nella seconda metà del '500; a nord-ovest si trovava l'unica porta ancora esistente, la Porta a Palagio , così nominata per la vicinanza del Palazzo del Podestà; a nord-est, si accedeva al paese per la Porta Padulana (distrutta nel 1830).Alcune delle torri del circuito difensivo furono distrutte al tempo dell'edificazione della Villa Medicea, per ricavarne materiale da costruzione. Percorrendo le vie del centro storico troviamo Villa Stacchini Durazzo (che fu dei Gaddi), e la Palazzina dei Cacciatori. Ancora più avanti, si possono vedere l'Oratorio della SS. Trinità , e gli Stalloni medicei . Sulla Piazza Vittorio Emanuele, non solo si affacciano le maestose rampe che conducono alla Villa e alla Pieve , ma si trova anche un grande edificio, noto come "il Vaticano", che si dice essere stato il Palazzo dei Conti Guidi. Luoghi storici da visitare sono il Santuario di Santa Liberata e l' Oratorio di San Iacopo .La Villa medicea è sicuramente l'edificio di maggior richiamo turistico di Cerreto. Residenza nobiliare situata nel centro del paese, è tra le poche ville medicee ad essere stabilmente aperte come Museo, ospitando dal 2002 il Museo storico della caccia e del territorio. Situata su un colle confinante con le regione di interesse strategico del Padule di Fucecchio, la villa fu costruita su un precedente castello dei conti Guidi, che lasciarono il loro nome alla località. L'edificazione si deve a Cosimo I, che fece creare una residenza di caccia piuttosto semplice verso il 1555, subito dopo l'inclusione della cittadina nei possedimenti del ducato di Toscana. Non è certo chi fu l'architetto che progettò l'edificio. Per attribuzione si indica Bernardo Buontalenti, per confronto con altre opere dell'artista. La villa venne usata spesso in tutte le stagioni, sia per le battute di caccia, sia come punto di sosta nei frequenti spostamento tra Firenze e Pisa o Livorno. Il 15 luglio 1576 avvenne nella villa il brutale assassinio di Isabella de' Medici ad opera del marito Paolo Giordano I Orsini, aiutato forse da uno o più sicari. La donna venne uccisa per strangolamento in punizione della sua infedeltà. Dopo l'estinzione della casata dei Medici (1738) la proprietà della Villa passò ai Lorena, e in seguito alla famiglia pistoiese dei Tonini. In seguito fu ceduta ai Maggi di Livorno, i quali realizzarono il passaggio verso l'attigua pieve di San Leonardo, tramite un massiccio porticato. Fu acquistata poi da Maddalena Dotti vedova Da Filicaja nel 1885 che la regalò al genero Giovanni Geddes. Nel 1966 l'allora proprietario, Rodolfo Geddes, la vendette a Galliano Boldrini, che tre anni più tardi la donò allo Stato Italiano a condizione di farne un museo nazionale.