Il comune di Fucecchio è chiuso tra le province di Pistoia, Lucca e di Pisa, dista 45 chilometri da Firenze e 38 da Pisa e si trova sulla riva destra dell'Arno.

In passato era considerato uno dei più importanti comuni rurali della provincia di Firenze, proprio per la sua posizione geografica: crocevia tra le maggiori città toscane (Firenze, Pistoia, Montecatini, Pescia, Lucca, Pisa, Livorno, Pontedera, Empoli e Siena) alle quali era collegato da antiche arterie di comunicazione, come la via Romana Lucchese, la strada statale 436 Francesca e la via Francesca sud: tutte vie che si incrociano proprio al centro della cittadina, creando un nodo stradale di primaria importanza.
Fucecchio è una cittadina viva e operosa, in parte adagiata sopra un modesto colle e in parte distesa tutt'attorno alla sua base. Il colle erto e isolato, alto appena 55 metri sul livello del mare, costituisce l'estrema propaggine occidentale delle alture che dal Montalbano digradano tra la valle dell'Arno e l'ultimo tratto del padule di Fucecchio.
Qui le due valli convergenti, ampie e verdeggianti, si fondono tra loro, dando origine ad una bella conca pianeggiante, che si allarga frontalmente per una decina di chilometri tra le colline delle Cerbaie e quelle di S. Miniato e si allunga verso occidente, restringendosi a poco a poco fino a ridursi a circa tre chilometri nei pressi di Pontedera.
Nella parte mediana della pianura, scorre, tortuoso e fiancheggiato da alti argini, il dantesco "fiumicel che nasce in Falterona e cento miglia di corso nol sazia", mentre l'Usciana, l'emissario del Padule di Fucecchio, costeggia le Cerbaie fino al suo sbocco nell'Arno presso Montecalvoli.

Il cuore del centro storico di Fucecchio è rappresentato da piazza Vittorio Veneto, da dove si diramano in tutte le direzioni le tipiche strade lastricate.
Emergono nel centro storico la Rocca del vecchio castello medioevale con le tre torri Gentile, Bernarda e Pagliaiola, rimaste gravemente danneggiate nell'ultima guerra e recentemente ristrutturate, l'ospedale S. Pietro Igneo, la settecentesca chiesa Collegiata con la rustica facciata di mattoni, la millenaria Abbazia e la chiesa di S. Salvatore con la possente torre campanaria.
Tra le due chiese si apre il Poggio Salamartano, già "sala marzana" dell'antico castello, un ampio piazzale panoramico da cui si domina l'intera vallata e le alture circostanti.